Stefano Cozzetto

Dietro i numeri
della tua cucina

Analizzo i dati della tua cucina per individuare dove perdi marginalità e quali decisioni possono migliorare il risultato.

FOOD COST • MENU ENGINEERING • CONTROLLO SPRECHI

Cosa raccontano davvero i numeri della tua cucina?

Il gestionale registra ciò che vendi. L'analisi dei costi e delle vendite permette di capire cosa sta realmente accadendo nella cucina: quali piatti generano margine, dove i costi stanno aumentando e dove si nascondono le perdite.


FOOD COST

Quanto costa realmente ciò che vendi?

TEORICO · REALE · SCOSTAMENTO

MENU ENGINEERING

Quali piatti vendono bene e quali generano più margine?

POPOLARITÀ · MARGINE · CLASSIFICAZIONE

VENDITE

Quali piatti vengono scelti dai tuoi clienti?

QUANTITÀ · FATTURATO · MIX VENDITE

COSTI E SCOSTAMENTI

Dove il costo reale si allontana da quello previsto?

ACQUISTI · INVENTARIO · SPRECHI


Dai numeri alle decisioni

Un esempio semplificato di ciò che può
emergere dall'analisi mensile di una cucina.

FOOD COST - ANALISI MENSILE

FOOD COST TEORICO

28,4%

costo previsto sulla base delle ricette e delle vendite

FOOD COST REALE

33,1%

costo effettivo ricostruito da acquisti, inventario e vendite

SCOSTAMENTO

+ 4,7 pt

differenza tra costo teorico e costo reale


SCOSTAMENTO DA APPROFONDIRE

Il costo reale della cucina risulta superiore di 4,7 punti percentuali rispetto al costo teorico. Prima di intervenire sui prezzi di vendita, occorre verificare dove si genera la differenza.

ACQUISTI

+3,2%

Aumento del costo medio di alcune materie prime rispetto al periodo precedente.

PORZIONI

2 RICETTE

Porzioni effettive superiori a quelle previste dal ricettario.

SPRECHI

€ 680

Valore stimato delle principali anomalie emerse dal confronto tra acquisti, inventario e vendite.


COSA FAREI

Lo scostamento non giustifica automaticamente un aumento dei prezzi. L'analisi evidenzia prima tre aree da verificare: aggiornamento dei costi di acquisto, rispetto delle grammature e gestione degli sprechi. Una volta corrette le anomalie, il food cost reale può essere nuovamente confrontato con quello teorico.

PRIORITA': ALTA


MENU ENGINEERING — COSA STAI VENDENDO DAVVERO?

Non tutti i piatti che vendono bene fanno guadagnare bene.

Il menu engineering incrocia la popolarità di ogni piatto con il margine di contribuzione che genera. In questo modo è possibile distinguere i piatti che trainano il risultato da quelli che occupano spazio nel menu senza produrre un contributo adeguato.

COSA RACCONTA QUESTA MATRICE

Il Raviolo al brasato è un esempio di piatto da proteggere: ha un'elevata popolarità e genera un buon margine di contribuzione per ogni vendita. È un piatto che lavora bene per il ristorante.La Ricciola arrosto presenta una situazione opposta: il margine per piatto è elevato, ma le vendite sono basse. Prima di intervenire sul prezzo, analizzeremmo quindi perché il piatto non viene scelto e se esistono margini per aumentarne la popolarità.La Tagliatella al ragù, invece, vende molto ma contribuisce meno per ogni piatto. Qui la domanda non è semplicemente "come abbassare il food cost?", ma se una modifica della ricetta, della porzione o del prezzo possa aumentare il contributo senza penalizzare le vendite.

È questo il valore dell'analisi: non limitarsi a individuare un numero fuori posto, ma capire quale decisione può migliorare il risultato complessivo della cucina.


FOOD COST REALE — DA DOVE ARRIVA LO SCOSTAMENTO

Il numero da solo non basta. Bisogna capire perché è lì.

Il food cost teorico indica quanto dovrebbe costare la materia prima sulla base delle ricette e delle vendite. Il food cost reale mette invece in relazione acquisti, inventario e fatturato della cucina. Il confronto tra i due permette di individuare gli scostamenti e cercarne l'origine.

DatoValore
Fatturato cucina€ 100.000
Acquisti materie prime€ 32.000
Inventario iniziale€ 7.000
Inventario finale€ 5.900

(7.000 + 32.000 − 5.900 = 33.100)
Inventario iniziale + acquisti − inventario finale = consumo reale

IL RISULTATO

CONSUMO REALE DI MATERIE PRIME
€33.100

FOOD COST REALE33,1%

SCOSTAMENTO DAL TEORICO
+4,7 punti


COSA RACCONTA QUESTO NUMERO

Il food cost reale è superiore di 4,7 punti percentuali rispetto a quello teorico. Il dato non indica ancora dove si trova il problema: segnala che esiste una differenza tra ciò che la cucina dovrebbe consumare e ciò che ha effettivamente consumato.A questo punto l'analisi si sposta sulle cause: variazione dei prezzi di acquisto, grammature effettive, scarti, sprechi, errori di registrazione o differenze di inventario.

Il mio lavoro non è fermarsi allo scostamento. È capire da dove nasce.

COME LAVORO

Un'analisi precisa richiede dati precisi.

01

RACCOLTA DATI

Partiamo dai numeri disponibili: vendite per piatto, quantità vendute, ricette, costi delle materie prime, acquisti, inventario e fatturato della cucina.

02

ANALISI

Ricostruisco il comportamento economico della cucina attraverso food cost, margini di contribuzione, menu engineering e confronto tra costi teorici e reali.

03

INDIVIDUAZIONE

Individuo gli scostamenti e cerco la causa: prezzo d'acquisto, grammature, scarti, sprechi, ricette, prezzi di vendita o altre anomalie nella gestione.

04

MONITORAGGIO

Dopo l'intervento, i dati vengono nuovamente analizzati per verificare se le anomalie sono state corrette e se la marginalità sta tornando ai livelli attesi.

CHI C'È DIETRO I NUMERI

Vent'anni di ristorazione, osservata dalla cucina.

Sono Stefano Cozzetto e lavoro nella ristorazione da vent'anni.Ho lavorato in Italia, Australia, Norvegia, Estonia e Spagna, occupandomi della gestione completa della cucina: creazione dei menu, organizzazione della brigata, food cost, menu engineering, acquisti, formazione e controllo dei costi.Ho ricoperto il ruolo di Executive Chef per il gruppo Tallink in Estonia, guidando per due anni il ristorante Flavore, e quello di Chef de Cuisine a Melbourne e a Milano.Oggi utilizzo questa esperienza per concentrarmi su una parte della ristorazione che conosco dall'interno:

capire cosa succede nei numeri della cucina e individuare dove si perde marginalità.

ITALIA · AUSTRALIA · NORVEGIA · ESTONIA · SPAGNA

È UN SERVIZIO
PER LA TUA CUCINA?

L'analisi funziona quando i numeri sono leggibili.

Lavoro principalmente con ristoranti indipendenti strutturati, dove le vendite dei singoli piatti sono tracciabili e i dati permettono di ricostruire con precisione il comportamento economico della cucina.

30 - 120

COPERTI


€500K–€1,5M

FATTURATO ANNUO


DATI TRACCIABILI

VENDITE PER PIATTO

Il servizio è pensato per realtà che dispongono di un gestionale sufficientemente strutturato da permettere la lettura delle vendite per piatto e delle quantità vendute. Per questo non è adatto, ad esempio, a realtà basate prevalentemente su menu del giorno o prive di una tracciabilità attendibile.


COSA NON FACCIO

NON ENTRO IN CUCINA COME CHEF

L'analisi e il monitoraggio sono il servizio.


NON FACCIO L'INVENTARIO

Ti fornisco il metodo e gli strumenti; la rilevazione rimane a carico del ristorante.


NON GESTISCO LA BRIGATA

Non sostituisco l'Executive Chef né il responsabile di cucina.


NON PROMETTO PIÙ FATTURATO

Il fatturato dipende dalle decisioni e dalla gestione complessiva del ristorante. Il mio lavoro è intervenire sulla marginalità e sul controllo dei costi della cucina.

VUOI CAPIRE SE PUÒ ESSERE UTILE ALLA TUA CUCINA?

Il primo passo è verificare che ci siano dati e condizioni sufficienti per un'analisi utile.

Contatti

Stefano Cozzetto
+39 324 774 1297
[email protected]

Preferisci verificare prima se il tuo ristorante è adatto al servizio?

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